giovedì 10 ottobre 2019

LA SCIENZA MANIPOLATA PER I PROPRI INTERESSI

La scienza NON è mai neutrale, ma è solo uno strumento nelle mani di alcune persone allo scopo di perseguire interessi personali, non finalizzati al bene dell'umanità, ma alla propria carriera, al proprio reddito, seguendo inclinazioni personali, curiosità, interesse verso una specifica conoscenza, ma senza con questo essere portatori della VERITA', che non appartiene agli scienziati, perché la scienza offre STRUMENTI di conoscenza, non la conoscenza in sè.
Leggete quanto segue :
di estremo interesse ed anche divertente

lunedì 12 agosto 2019

CNR ISPRA : ENERGIE RINNOVABILI E CO2

Le conclusioni di uno studio del CNR sulla produzione di energia elettrica e la conseguente produzione di CO2 in atmosfera, il "temibile gas serra" che sta facendo guadagnare un mucchio di soldi a tanta gente, ad esempio con la produzione di energia elettrica da solare o da altre fonti grazie agli "incentivi" statali, cioè ad una tassa sui consumatori di energia elettrica che la pagano più di quello che potrebbe costare.

QUI le conclusioni dello studio del CNR.

La cosa interessante è che le emissioni di CO2 sono diminuite da 126,2 Mt nel 1990 a 93,6 Mt nel 2015, mentre la produzione lorda di energia elettrica è passata nello stesso periodo da 216,6 TWh a 283 TWh.

Peccato che a questa diminuzione di CO2 corrisponda un incremento di temperatura, siccità alternata a temporali devastanti e insomma tutto quello che la riduzione di CO2 in atmosfera dovrebbe aiutare a combattere.
Un bel risultato, senza dubbio.


martedì 18 giugno 2019

PETIZIONE CONTRO LE FANDONIE SUL RISCALDAMENTO DA CO2

Combattere l'inquinamento ambientale dei suoli, delle acque e dell'aria è certamente un compito epocale di tutti noi, ma non va confuso con i cambiamenti climatici e con le cause del supposto riscaldamento globale di origine antropica determinato dalla produzione di anidride carbonica (CO2) prodotta bruciando i combustibili fossili.
Questo è un FALSO clamoroso, accreditato su scala internazionale, che mette tutto in un medesimo calderone.
Oggi, finalmente, una petizione di scienziati e studiosi italiani alle autorità dello Stato per porre fine alle politiche "carbon free" che fanno il gioco di interessi miliardari a spese delle condizioni di vita della popolazione.
Il testo della petizione è scaricabile QUI.

Chi volesse sottoscriverla aggiungendo il proprio nome e qualifica ai tanti che lo hanno già fatto deve trasmettere una mail a :
Francesco BATTAGLIA fbattaglia@unimore.it
Il suo nome è di per se un programma !
Io gli ho chiesto di aggiungere il mio nome in calce agli altri.

Ing. Franco Puglia








 

venerdì 10 maggio 2019

TUTTO QUELLO CHE NON SAPETE SUL CLIMA

Il clima del pianeta sta facendo parlare di sè, non da oggi, ma più di ieri, e va dato atto alla giovane Greta (ed a quelli che le stanno alle spalle) di aver contribuito a riportare il tema alla ribalta, suscitando consensi ma anche molte reazioni negative. Personalmente, e senza la pretesa che tutti i soci di CCC condividano queste mie opinioni, che tuttavia sono condivise da chi in CCC si occupa di queste tematiche, io mi annovero tra quelli che NON condividono le opinioni prevalenti tra gli studiosi del clima, riuniti nel comitato internazionale denominato IPCC.
Ormai da anni l'aumento di temperatura del pianeta ed i cambiamenti climatici vengono attribuiti alle attività antropiche, ed in particolare alla combustione di idrocarburi con rilascio di anidride carbonica (CO2) in atmosfera.
Io non condivido questa tesi, che ho chiamato TEOREMA DELLA CO2, e lo faccio dopo aver condotto numerosi approfondimenti che mi hanno portato a produrre il documento divulgativo che potete scaricare QUI .

E' un documento non breve, ma che vale la pena di leggere, perché è importante capire, formarsi una opinione informata ed informare gli altri, perché questo teorema, che ha mosso interessi economici ingenti, rischia di incidere severamente sul nostro stile di vita, senza con questo renderlo migliore e senza risolvere il problema che ci affligge.

Ing. Franco Puglia




domenica 13 gennaio 2019

CAMBIAMENTI CLIMATICI E RITORNO ALLA SCIENZA

Il Prof. Zichichi torna sull'argomento dei cambiamenti climatici, un tema col quale la politica recita una commedi, fondata su umori diffusi su scala planetariatra la gente, determinati dalle condizioni climatiche spesso avverse e con effetti devastanti a cui alcune aree del pianeta vengono sottoposte.
Così la politica cerca di immaginare quale "penem et circenses" si possa offrire all'opinione pubblica per rassicurarla, cercando capri espiatori "convenienti" per qualcuno, capaci di stimolare nuovo business, a scapito dei soliti noti : i cittadini di tutto il mondo, gli stessi che si lamentano, pur motivatamente, dello stress climatico.
Il tutto in assenza di serie basi scientifiche che indichino cause "certe" dei fenomeni a cui assistiamo.
L'appello di Zichichi è per un "ritorno alla scienza" , la sola in grado di fornire qualche risposta, ed io aggiungo "scienza non manipolata" per fare comodo a lobbies interessate.

Zichichi afferma, giustamente, che il Clima è un insieme complesso e che non si può ridurre ad una sola equazione che determini il rapporto tra causa ed effetto.
E tra queste cause, la famigerata CO2 non può figurare tra gli imputati.
E come giustamente afferma Zichichi, occorre dstinguere nettamente tra inquinamento, che è una cosa, e che in se non determina cambiamenti climatici, ed aumento di temperatura dei mari e dell'atmosfera.
L'enorme numero di variabili in gioco rischia di farci smarrire l'orientamento, trovando capri espiatori di comodo per qualcuno.
Il tutto, poi, basato su una osservazione dei fenomeni su una scala del tempo risibile, fatta di decenni, su un pianeta che ha subito sconvolgimenti climatici immani nel corso di milioni di anni in totale assenza del fattore umano.
Ancora una volta la pretesa di essere, come umani, più importanti di quello che in realtà siamo, immaginando di avere il potere di sconvolgere il pianeta, il quale forse a mala pena si accorge della nostra esistenza.
Con questo non voglio certo negare che le attività umane possano avere una qualche influenza sulle condizioni di vita del pianeta, ma ammettere questo non implica determinare un impatto "quantitativo" che non siamo in grado di determinare facilmente.
L'inquinamento invece si, quello è più palpabile e misurabile, sopratutto quando incide in misura importante su una scala geografica, territoriale, ridotta, ma anche su larga scala alcuni effetti sulla biosfera sono evidenti e rilevabili (inquinamento marino, da idrocarburi, plastica e rifiuti in genere).

Nelle politiche nazionali concrete, con impatto immediato sulle nostre vite, troviamo due elementi importanti :
a) La guerra ai veicoli con motore a combustione interna, diesel in particolare, sulla scorta di un obiettivo ASSURDO di riduzione della produzione di CO2, prodotto intrinseco della combustione.
b) La guerra per la riduzione dei consumi energetici, anche nei dispositivi elettrici, ma sopratuttonella climatizzazione invernale ed estiva degli edifici.
Il primo obiettivo si accompagna a quello della riduzione di inquinanti dell'aria, mirando però alla riduzione di CO2 che non necessariamente o non solo per questo implica riduzione di inquinanti, ottenibile FILTRANDO opportunamente i gas di scarico, a prescindere dalla CO2 prodotta.
I famosi FAP dei diesel hanno questo scopo.
Il secondo obiettivo è determinato dalla convinzione che riducendo la produzione di calore antropico si possa ridurre il riscaldamento globale del pianeta. Forse è vero ma forse anche no. Qui serve una evidenza scientifica. Questo obiettivo, in origine, era stato determinato da ragioni di risparmio economico (caro petrolio) ma oggi questo elemento pare passato quasi in secondo piano.

FARE CHIAREZZA, ritornando alla SCIENZA, significa anche rivedere queste politiche, sottraendo ad alcune lobbies il potere di condizionare le scelte, riportandole su piano della ragionevolezza ed obiettività scientifica.

Ing. Franco Puglia - 13/1/2019


















giovedì 13 dicembre 2018

IL RISCALDAMENTO GLOBALE E GLI INTERESSI IN GIOCO

Si tratta di uno dei GRANDI TEMI di interesse internazionale, in cui si fromteggiano tesi contrapposte, da cui dipendono grandi interessi economici e strategici continentali. 
La tesi "ecologista" sostiene che le attività umane stanno surriscaldando il pianeta e sono fonte di squilibri catastrofici crescenti, come conseguenza degli sconvolgimenti climatici determinati dalla maggior quantità di calore in gioco. Questa tesi attribuisce tutta la responsabilità all'impiego dei combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale) che produrrebbero una quantità crescente di anidride carbonica (CO2) in atmosfera, capace di determinare un aumento sensibile dello "effetto serra", cioè della capacità del pianeta di conservare troppo calore, rispetto a quello che durante la notte irradia, utilmente, verso l'universo.
La tesi "naturalista" sostiene invece che la CO2 di produzione antropica non può avere questo effetto, per motivi quantitativi, fisici e chimici e che non ci siano prove scientifiche inconfutabili di cambiamenti climatici determinati dall'attività umana, ma che su base storica siamo, semplicemente, nell'ordine delle cose.

La diatriba scientifica è interessante, ma lo sarebbe solo per pochi se non finisse con l'avere un impatto pesante, in alcuni paesi, Europa in particolare ed Italia come conseguenza, sulle politiche energetiche e viabilistiche, che toccano tutti da vicino.
A questo tema viene associato, indissolubilmente, quello dell'inquinamento atmosferico determinato dai gas di combustione di tutti i processi di produzione di energia basati sugli idrocarburi, al punto che le politiche anti inquinamento usano come riferimento la concentrazione di CO2 nei gas combusti, mentre la CO2 non è un gas inquinante, ma un componente atmosferico indispensabile alla vita vegetale e, di conseguenza, animale.
Sapete bene, tutti, che le classifiche Euro-x (0 ... 6) degli autoveicoli europei sono fondate sulla concentrazione di CO2 nei gas di scarico. Nessun libretto di circolazione dice quale sia la concentrazione di polveri sottili e di NOx nei gas di scarico del vostro automezzo.

Per capire qualcosa di più sull'argomento, suggeriamo la lettura di questo breve saggio del nostro Ing. Puglia : Breve memoria sul riscaldamento globale e per chi pensasse che l'argomento è così complesso da eccedere le competenze disponibili in CCC, suggeriamo di leggere questo Studio dell'Oregon Institute americano molto più articolato e complesso.

Questa materia, di interesse internazionale, eccede alla grande i compiti limitati della nostra associazione che, tuttavia, vanta la presenza di un gruppetto di studio dedicato proprio ai temi  dell'energia, con almeno un paio di specialisti del settore.
Ce ne occupiamo perché il Comune di Milano, dove regna una Giunta di estrazione "ecologista", ha sposato convintamente la prima tesi e sta mettendo in atto politiche sempre più severe di contenimento della circolazione viabilistica motorizzata, e politiche urbanistiche definite "green" sviluppate all'interno di una visione ideologica precisa, che va ben oltre l'ambito urbano, che eccede i compiti amministrativi della Funzione Comunale, e pretende di imporre A TUTTI uno stile di vita che coincide con la loro visione ideologica.
La scusa ricorrente è quella di ridurre l'inquinamento dell'aria, che esiste, che è infinitamente inferiore a quello di solo 50 anni fa, e che tuttavia è giusto contenere e ridurre, anche in ossequio a politiche europee in materia, anch'esse basate sulla tesi "ecologista" del riscaldamento globale di origine antropica.
C'è modo e modo, tuttavia, di introdurre nella città delle politiche volte al miglioramento della qualità della vita in sede urbana, dimenticando interamente che questa definizione "qualità della vita" non dipende esclusivamente dalla qualità dell'aria che respiriamo, ma anche da numerosi altri fattori, determinati dal nostro sviluppo civile, costato secoli di progresso tecnologico, che ci ha strappato da una povertà di cui oggi non c'è neppure il ricordo, ma che potrebbe riaffacciarsi nel nostro paese .

Sorge anche il fondato sospetto che dietro a queste politiche ci siano precise forze economiche, interessate ad introdurre nella città nuovi automezzi a pagamento (car sharing), nuovi automezzi a trazione elettrica (FIAT 500 El.), biciclette a pedalata assistita e non, scooters elettrici, ecc, ecc.
Questo per non parlare dei grandi progetti infrastrutturali giustificati dalla riduzione forzosa del traffico veicolare.

Il Direttivo di CCC si è mostrato concorde nell'opporsi a questa politica cittadina, essendo più orientato a credere alla tesi "naturalista" piuttosto che non a quella "ecologista".
Questo non significa, per noi, opporci a qualsiasi tentativo di miglioramento della qualità dell'aria milanese, o delle sue infrastrutture di trasporto pubblico, ma significa farlo su basi razionali, pesando i pro ed i contro, consapevoli del fatto che esiste una scala delle priorità nelle aspirazioni umane, e quella della Giunta milanese non ci sembra risieda in vetta alla piramide delle nostre necessità esistenziali.










sabato 17 marzo 2018

I Tecnici ci salveranno………..non tutti però!

Dopo circa un anno di lavoro sulle tematiche legate all’applicazione “per legge” delle ormai arcinote TERMOVALVOLE e dei CONTABILIZZATORI dei consumi ad esse collegate, che ha portato alla stesura di chiare e precise indicazioni per tutti i soggetti interessati (dagli amministratori ai singoli condomini), il nostro Team Tematico Operativo Ambiente ed Energia è stato contattato e chiamato a svolgere una consulenza in loco in un condominio dell’hinterland milanese dove un coraggioso proprietario non ha accettato l’esito decisionale dell’assemblea del condominio dove risiede.

In questa cronaca terremo volutamente anonimi nomi e cognomi, a tutela della privacy in primis, ma anche per poterla tranquillamente sovrapporre a tantissime situazioni simili che, purtroppo per i cittadini che non hanno manifestato la voglia di approfondire la tematica legislativa, hanno visto prevalere un atteggiamento coercitivo senza contraddittorio da parte di Amministratori e (presunti) Termotecnici che hanno tutelato i loro interessi anziché quelli dei loro datori di lavoro (i condomini)

Nel lontano settembre 2016 l’amministratrice del Condominio in oggetto ricevette una relazione da parte del professionista incaricato dove si evidenziava la mancanza di impedimenti tecnici per la successiva installazione delle termo valvole, omettendo totalmente l’analisi sul rientro finanziario dei costi, attraverso i risparmi energetici ottenuti, fissata in 8 anni dalla delibera regionale del dicembre 2015 che, attraverso una perizia asseverata del Professionista, avrebbe portato alla totale esenzione per l’intervento.

Durante il 2017 la vecchia amministratrice è stata sostituita da una nuova che, ritrovandosi in mano il lavoro svolto dal Termotecnico, ha proposto all’assemblea la delibera per l’installazione delle nuove apparecchiature per la contabilizzazione individuale. Il gestore dell’impianto, ovviamente, si è subito adoperato per formulare un preventivo di spesa che, dopo regolare votazione, ha ottenuto la maggioranza necessaria per l’approvazione e la ripartizione delle spese.

E qui entra in gioco il nostro “cittadino consapevole”, uno dei pochi condomini con voto contrario, deciso ad approfondire la tematica che, dopo alcune ricerche sul web, è approdato alla nostra associazione per richiedere adeguata consulenza che abbiamo rigorosamente concesso, curiosi anche di verificare le reazioni delle parti in causa, una volta di fronte al contraddittorio.

Il nostro “eroe” del diritto e dell’informazione consapevole, dopo opportuni incontri diretti ha organizzato una riunione tra i condomini per incontrare la nostra delegazione CCC formata dal nostro Presidente e da 2 nostri soci competenti in materia (uno è titolare di azienda Termotecnica, nonche certificatore abilitato), invitando anche l’amministratrice attuale e il conduttore dell’impianto.

Quest’ultimo, rappresentato da una dipendente direzionale, presentatasi con i propri titoli di studio, pensando di avere come controparte degli sprovveduti ha iniziato il dialogo con toni ed illazioni sulla nostra presenza quali consulenti di parte (condomini contrari) , soprattutto contro il nostro socio referente del Team Ambiente ed Energia, conosciuto titolare di impresa termotecnica pluridecennale (loro concorrente) e profondo conoscitore della materia, sia tecnica che legislativa.

Mai mira fù così sbagliata, il prosieguo del dibattito, a volte duro e delle spiegazioni tecniche e di carattere normativo di cui la stessa “dottoressa” ne era all’oscuro, ha portato ad una implosione del “castello di carta” presentato all’assemblea negli usuali modi coercitivi per raccogliere la delibera per l’esecuzione dei lavori.

L’episodio più “gustoso”da dettagliare è quello che riguarda il Termotecnico che ha redatto la valutazione energetica/impiantistica del fabbricato per il nulla osta all’applicazione delle termo valvole ed i ripartitori. Vista la “malaparata” che si stava prospettando con alcuni condomini, che si erano convinti a fronte della “scorretta” presentazione di parte, decisamente adirati e vogliosi di fare chiarezza, la referente della cosiddetta “Terza Parte”(conduttore dell’impianto), già in ritirata, si è fiondata affannosamente a contattare tutti i termotecnici nella propria agenda telefonica per chiedere se erano tutti a conoscenza della delibera regionale che fissava in 8 anni il tempo massimo di recupero dell’investimento attraverso il risparmio energetico post applicazione.

Reazioni e risposte “da cinematografo”: ignari e incompetenti “tecnici” che dovrebbero conoscere TUTTE le norme e non solo quelle a loro favore. In questi esempi il massimo è stato raggiunto dal Termotecnico incaricato del Condominio che ha esordito in “viva voce” dicendo:

“Se esiste una simile norma che me la portino!” A questa affermazione che, per l’ennesima volta certificava l’arroganza del personaggio che, ignaro della competenza della controparte, attaccava anziché prendere umilmente il tempo opportuno per una dovuta verifica oggettiva, il nostro Presidente rispondeva rivolgendosi ai Condomini: “Certo che la portiamo……..ma davanti a un giudice!”

Da quel momento, con l’amministratrice inviperita per ciò che aveva “ereditato”, fidandosi dei passaggi sopra descritti, la china della discussione si è totalmente indirizzata verso l’eroe del NO che, grazie alla sua caparbietà ed al nostro supporto è riuscito a far ridiscutere prossimamente il tutto in un modo corretto, senza alcuna terroristica imposizione a fronte di sanzioni che, dati alla mano, non sarebbero mai arrivate visto che il termotecnico, di cui sopra abbiamo citato l’ultima reazione, aveva già messo nero su bianco che il rientro economico dell’investimento sarebbe avvenuto in 13 anni e 7 mesi.

GIOCO, PARTITA, INCONTRO!

I TECNICI CI SALVERANNO………..ma attenti a scegliere quelli giusti!

Luca Vinti